Greta Vettori
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- Utenti
- Visitatori on-line
- Data di realizzazione
- 2026
- Tema
- Greta Vettori - Carta colla e creature
- Alternativa fisica
- Presso la Libreria Tarantola - via Vittorio Veneto, 20 - UDINE - dal 29 gennaio 2026
Breve descrizione
Biografia:
Greta Vettori, nata nel 1993 a San Vito al Tagliamento (PN), è un’artista della carta, specializzata nella progettazione e realizzazione di sculture tridimensionali attraverso l’uso di questo materiale. La carta diventa per lei strumento narrativo e costruttivo: con essa dà forma a personaggi, ambientazioni e scenografie tridimensionali, successivamente fotografate per la creazione di immagini destinate alla narrazione visiva, all’editoria illustrata e a set fotografici per la promozione di prodotti.
Si forma inizialmente presso l’Istituto Statale d’Arte “Giovanni Sello” di Udine e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove scopre e intraprende il percorso artistico legato alla carta e all’illustrazione editoriale.
Consegue la laurea triennale con una tesi sui draghi in Anatomia Artistica, sotto la guida del professor Mauro Zocchetta e in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Venezia, integrando la ricerca teorica con una serie di tavole di anatomia comparata sui sauri comuni e sul Varano del Nilo.
Successivamente ottiene la laurea magistrale in Tecniche della carta, seguita dal professor Dario Cestaro, paper engineer e autore di libri pop-up. La tesi prevede la progettazione e la realizzazione di sculture tridimensionali in carta, lavoro che le consente di entrare in contatto con Sabir Editore e con il contesto editoriale della Bologna Children’s Book Fair 2022.
Alcune di queste opere in carta vengono selezionate al concorso internazionale Annual, bandito dell’associazione Autori di Immagini nelle edizioni 2021, 2022 e 2023. L’opera Sleipnir vince il secondo posto nella categoria Design e Pubblicità.
Nel 2024 pubblica Un bosco nuovo, il suo primo albo illustrato, scritto da Claudia Fachinetti ed edito da Sabir Editore. Tutte le illustrazioni del volume sono realizzate interamente in carta, ad eccezione dell’uovo, protagonista e intruso della narrazione, elemento volutamente estraneo al materiale dominante. Il progetto richiede circa un anno e mezzo di lavoro, dalla fase di bozzetto e storyboard alla costruzione di personaggi e scenografie, fino allo scatto fotografico e al fotoritocco finale.
Proprio alcune delle illustrazioni tratte da Un bosco nuovo le valgono il Premio Lyra e Maimeri all’edizione Annual 2024; le opere vengono inoltre esposte al Ripido Illustration Festival 2024. Nel 2025 viene nuovamente selezionata per Annual.
Partecipa come autrice a importanti eventi culturali nazionali, tra cui Pordenonelegge (2024), il Salone Internazionale del Libro di Torino (2024), la Bologna Children’s Book Fair (2024) e Librarte Festival (2024).
Ha preso parte a numerose mostre, tra cui Un mese di carta (Venezia, 2019), Due mesi di carta (Venezia e Torino, 2022), Il vedere trasparente (Museo di Storia Naturale di Venezia, 2018), Art4fan (Trieste, 2020) e Microceano (Trieste, 2021).
Attualmente lavora come docente di Grafica e Comunicazione, portando sempre avanti progetti personali.
LA MOSTRA
Greta Vettori - Carta colla e creature
Sono personaggi che escono dai libri e come i libri sono fatti di carta. Con pazienza, attenzione, fantasia prendono corpo, trasformandosi in sculture tanto meravigliose quanto delicate.
Alle volte si possono anche indossare per trasformare chi le indossa in personaggio di fiaba e varcare quella soglia sottile tra immaginazione e realtà.
Sono le sculture di Greta Vettori dove la fantasia ha un ruolo primario e lei sa che la fantasia va ascoltata con cura per capire dove ti vuole portare. È unendo la fantasia alle competenze tecniche che Greta si confronta con una questione decisiva, da cui dipende in larga parte la riuscita del lavoro: la scelta della carta. Le sue qualità tecnico-chimiche, così come quelle estetiche, orientano il processo e determinano l’esito finale, per un lavoro ad opera d’arte. E poi si comincia tra forbici, taglierini, pinzette e, soprattutto, mani esperte come quelle di Greta che ha appreso la tecnica partendo da un corso di studi all’Accademia di Venezia.
Ma se la carta è il materiale primo e che più richiede l’attenzione dell’artista, anche la colla vuole la sua parte perché la buona riuscita della scultura, quanto la sua tenuta nel tempo, da lei molto dipende. Altri materiali ancora sono pronti a intervenire recuperati in ogni dove, alle volte in modo imprevedibile: tappi di sughero, legno, fogliame e quant’altro viene da Greta messo in gioco per la riuscita dell’opera. Materiali misteriosi servono all’anima interna utile al sostegno; altri di diversa natura per realizzare, se necessario, una base meccanica per consentire ai personaggi il movimento.
La resa è potente quanto accattivante e ogni scultura di Greta irride al tecnologico e al virtuale per stare lì, forbici in mano, su un tavolo da lavoro a sperimentare, costruire, anzi creare.
Dove sono esposte le sculture di Greta?
In una libreria, naturalmente e, naturalmente, nella sezione bambini e ragazzi e sempre naturalmente, alla libreria Tarantola di Udine, Via Vittorio Veneto, dove Giovanni, il proprietario, non perde occasione per divertirsi.
Chi organizza l’evento?
L’Associazione Artèsello di Udine, emanazione del liceo in cui Greta ha mosso i suoi primi passi d’arte.
Francesca Agostinelli
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